Mdina è uno dei luoghi più affascinanti di Malta: una piccola città fortificata costruita con la caratteristica pietra color miele dell’isola, sospesa su una collina e circondata da bastioni dai quali lo sguardo arriva fino al mare.
È conosciuta come la “Città Silenziosa” e il soprannome non è soltanto una trovata turistica. Appena attraversata la porta monumentale, il rumore del traffico resta fuori dalle mura e viene sostituito dal suono dei passi sulla pietra, dalle campane della cattedrale e dalle carrozze che attraversano lentamente le strade principali.
Mdina si visita facilmente in poche ore, ma il consiglio è di non affrontarla come una semplice lista di monumenti. La parte più bella dell’esperienza consiste nel camminare senza fretta tra vicoli, palazzi nobiliari, cortili nascosti e punti panoramici, fermandosi ogni tanto a osservare i dettagli delle porte, dei balconi e delle facciate.
In questa guida trovi le informazioni utili per organizzare la visita: come arrivare, cosa vedere a Mdina, quanto tempo dedicarle, quando andare, dove mangiare e come abbinarla alla vicina Rabat.
Perché visitare Mdina
Mdina fu per secoli il principale centro politico e amministrativo di Malta. Le sue origini risalgono all’antichità e la città conserva tracce delle diverse civiltà che hanno governato l’arcipelago, dai Fenici e dai Romani fino agli Arabi, ai Normanni e ai Cavalieri di San Giovanni.
Oggi il centro storico è quasi interamente pedonale e conta poche centinaia di residenti. Le sue dimensioni sono ridotte, ma all’interno delle mura si concentrano chiese barocche, residenze aristocratiche, musei e scorci tra i più fotografati di Malta.
La città cambia molto durante la giornata. Al mattino arrivano i gruppi organizzati; nel tardo pomeriggio la pietra assume tonalità dorate; dopo il tramonto, quando molti visitatori sono già ripartiti, Mdina ritrova davvero l’atmosfera raccolta che le ha fatto guadagnare il nome di Città Silenziosa.
Dove si trova Mdina
Mdina si trova nella parte centrale dell’isola di Malta, sopra la cittadina di Rabat e a circa 13 chilometri da Valletta. La posizione sopraelevata permetteva in passato di controllare buona parte del territorio circostante e oggi regala splendidi panorami sulla campagna maltese.
Mdina e Rabat sono praticamente unite: basta uscire dalle mura e attraversare la strada per passare dall’antica capitale alla città moderna. Per questo motivo è consigliabile visitarle nella stessa giornata.

Come arrivare a Mdina
In autobus da Valletta
L’autobus è una delle soluzioni più comode per raggiungere Mdina senza preoccuparsi del parcheggio. Da Valletta si possono utilizzare le linee 50, 51, 52, 53 e 56, che fermano nella zona di Rabat, a pochi minuti a piedi dalla porta principale di Mdina.
Tempi di percorrenza e frequenze possono variare in base al traffico e alla stagione. Prima di partire è quindi meglio controllare il sito ufficiale di Malta Public Transport oppure utilizzare l’app Tallinja, che consente di pianificare il percorso e seguire gli autobus in tempo reale.
Da Sliema e St. Julian’s spesso è necessario raggiungere Valletta oppure utilizzare una combinazione di linee. Il percorso più rapido cambia in base al punto di partenza, quindi è preferibile verificare direttamente sul Journey Planner ufficiale.
In auto
Chi viaggia con un’auto a noleggio può seguire le indicazioni per Rabat e Mdina. I veicoli dei visitatori non possono entrare nella maggior parte delle strade interne, quindi bisogna parcheggiare fuori dalle mura.
Le aree più utilizzate si trovano intorno a Saqqajja Hill e lungo le strade di Rabat. Nei weekend, durante gli eventi e nelle ore centrali dell’alta stagione trovare posto può richiedere un po’ di pazienza. Arrivare prima delle 9:30 oppure nel tardo pomeriggio rende generalmente tutto più semplice.
In taxi o con le app
Taxi e servizi tramite app sono particolarmente comodi se si viaggia in famiglia, se si vuole raggiungere Mdina la sera oppure se si dispone di poco tempo. Dividendo il costo tra tre o quattro persone, la differenza rispetto all’autobus può essere accettabile.
Con un tour organizzato
Molte escursioni abbinano Mdina e Rabat a Mosta, alle Dingli Cliffs o ad altre località della zona centrale di Malta. È una soluzione utile per chi ha pochi giorni a disposizione e preferisce avere trasporto e spiegazioni già inclusi.
Cosa vedere a Mdina
1. Mdina Gate, la porta monumentale
La visita inizia quasi sempre dalla Mdina Gate, l’elegante porta barocca costruita nel XVIII secolo durante il governo del Gran Maestro António Manoel de Vilhena.
Prima di attraversarla conviene fermarsi sul ponte e osservare le fortificazioni, il fossato e la facciata della porta. È uno degli scorci più riconoscibili della città ed è apparso anche in produzioni cinematografiche e televisive.

Una volta entrati, la sensazione di passare da un ambiente moderno a una città d’altri tempi è immediata. Palazzo Vilhena si trova sulla destra, mentre davanti iniziano le strette strade del centro.
2. Passeggiare tra i vicoli della Città Silenziosa
Più che seguire soltanto la strada principale, vale la pena imboccare i vicoli laterali. Mdina è abbastanza piccola da poter essere esplorata senza una mappa e senza il rischio di perdersi davvero.
Tra le strade più caratteristiche si incontrano portoni colorati, balconi chiusi in legno, stemmi nobiliari, bouganville e passaggi stretti nei quali la luce entra soltanto per poche ore al giorno.
Il momento migliore per fotografarli è la mattina presto oppure verso sera. Nelle ore centrali, quando arrivano le escursioni, è sufficiente allontanarsi di pochi metri dal percorso principale per ritrovare angoli molto più tranquilli.
3. Cattedrale di San Paolo
La Cattedrale Metropolitana di San Paolo domina l’omonima piazza ed è il principale edificio religioso di Mdina. La struttura attuale fu progettata dall’architetto maltese Lorenzo Gafà dopo il terremoto del 1693, che danneggiò gravemente la precedente cattedrale.
All’interno si possono osservare il pavimento in marmi policromi, gli altari laterali, la cupola e diverse opere legate alla storia religiosa dell’isola. La visita turistica viene normalmente proposta insieme al vicino Museo della Cattedrale.
Gli orari possono cambiare in occasione di funzioni religiose, festività e matrimoni. Prima della visita è consigliabile consultare la pagina ufficiale con gli orari e i biglietti della Cattedrale di Mdina. Il museo è normalmente aperto dal lunedì al sabato e chiuso la domenica e nei giorni festivi.
4. Museo della Cattedrale
Il Mdina Cathedral Museum occupa l’antico seminario barocco di fronte alla cattedrale. La collezione comprende oggetti liturgici, dipinti, manoscritti, monete, argenti e una notevole raccolta di incisioni attribuite ad Albrecht Dürer.
È una visita particolarmente interessante per chi ama l’arte e la storia, ma anche l’edificio merita attenzione: le sale e lo scalone monumentale permettono di entrare in uno dei palazzi più eleganti della città.
5. Palazzo Falson
Palazzo Falson è una delle residenze storiche meglio conservate di Mdina. Conosciuto anche come Casa Normanna, ospita una casa-museo nata dalla collezione di Olof Frederick Gollcher, artista, filantropo e appassionato collezionista.
Le stanze conservano mobili, dipinti, argenti, armi, tappeti, ceramiche e libri antichi. Rispetto ai musei tradizionali, qui si ha maggiormente l’impressione di entrare in una casa realmente abitata.
Palazzo Falson è normalmente aperto dal martedì alla domenica, dalle 10:00, con ultimo ingresso alle 16:00, mentre resta chiuso il lunedì e in alcune festività. È comunque opportuno verificare gli orari aggiornati sul sito ufficiale.
6. Palazzo Vilhena e Museo Nazionale di Storia Naturale
Subito dopo la porta principale si incontra Palazzo Vilhena, elegante edificio barocco che ospita il National Museum of Natural History.
Il percorso è dedicato alla geologia, ai fossili, agli insetti, agli uccelli e agli ecosistemi dell’arcipelago maltese. Alcuni allestimenti hanno un’impostazione tradizionale, ma il museo può rappresentare una pausa interessante soprattutto per le famiglie con bambini e nelle giornate molto calde o piovose.
Informazioni aggiornate su biglietti, mostre temporanee e aperture sono disponibili nella pagina ufficiale del Museo Nazionale di Storia Naturale.
7. Bastion Square e il panorama su Malta
Uno dei luoghi da non perdere è la zona dei bastioni affacciata sulla campagna. Da Bastion Square si osservano i campi, i villaggi della parte centrale dell’isola e, quando l’aria è limpida, il profilo del mare.
È un punto piacevole in qualsiasi momento, ma diventa particolarmente suggestivo nel tardo pomeriggio, quando la luce rende ancora più calda la pietra maltese. Nei giorni ventosi può essere necessario portare una giacca leggera anche quando nel resto dell’isola la temperatura è gradevole.
8. Palazzo de Piro
Accanto ai bastioni si trova Palazzo de Piro, una residenza storica utilizzata per mostre, eventi culturali e ricevimenti. Anche quando non sono presenti esposizioni, vale la pena raggiungere la zona per l’architettura e per i panorami.
9. Le chiese minori
Oltre alla cattedrale, nel piccolo centro di Mdina si trovano diverse chiese e cappelle. Tra le più interessanti ci sono la Chiesa dell’Annunciazione dei Carmelitani e la Chiesa di San Nicola.
Non sempre sono aperte alle visite, ma le facciate e le piazzette circostanti aiutano a comprendere quanto fosse importante la vita religiosa nell’antica capitale.
Mdina Experience e Mdina Dungeons: meritano?
Vicino alla porta si trovano alcune attrazioni private, tra cui The Mdina Experience, che racconta la storia della città attraverso una proiezione audiovisiva, e i Mdina Dungeons, dedicati agli aspetti più cupi e leggendari del passato maltese.

Possono essere piacevoli in una giornata piovosa o per chi viaggia con ragazzi, ma non sono indispensabili per conoscere Mdina. Con poco tempo a disposizione è preferibile concentrarsi sulla cattedrale, sui palazzi storici, sui vicoli e sui bastioni.
Mdina e le location di Game of Thrones
Alcuni scorci di Mdina furono utilizzati durante la prima stagione di Game of Thrones. La porta della città e l’area di Mesquita Square compaiono in alcune scene ambientate ad Approdo del Re.
Anche senza essere appassionati della serie, Mesquita Square merita una deviazione: è una piccola piazza appartata, circondata da facciate in pietra e spesso molto più tranquilla rispetto a St. Paul’s Square.
Mdina di sera
Chi visita la città soltanto nelle ore centrali ne vede probabilmente la versione meno autentica. Il momento più suggestivo arriva dopo il tramonto, quando i gruppi organizzati ripartono, le strade si svuotano e i lampioni illuminano le facciate con una luce calda.
Non servono programmi particolari: basta ripercorrere lentamente Villegaignon Street, raggiungere St. Paul’s Square e poi deviare nei vicoli laterali. Senza il movimento della giornata, si notano dettagli che poche ore prima potevano passare inosservati.
La visita serale è particolarmente consigliata alle coppie e agli appassionati di fotografia. Dopo la passeggiata ci si può fermare a cena all’interno delle mura oppure scegliere uno dei ristoranti di Rabat.
Cosa vedere a Rabat insieme a Mdina
Limitarsi a Mdina significa perdere una parte importante della storia della zona. Appena fuori dalle mura comincia Rabat, una città più vivace e meno monumentale, ma ricca di siti archeologici e luoghi legati alla tradizione di San Paolo.
Tra le visite più interessanti ci sono:
- Catacombe di San Paolo, il più vasto complesso di catacombe visitabile a Malta;
- Domvs Romana, con mosaici e reperti di epoca romana;
- Grotta di San Paolo e Museo Wignacourt;
- la Basilica di San Paolo;
- le pastizzerie e i piccoli locali frequentati anche dai residenti.
Per organizzare la seconda parte della giornata puoi leggere la guida dedicata a cosa vedere e fare a Rabat.
Chi preferisce trascorrere la giornata all’aperto può invece proseguire verso le Dingli Cliffs, soprattutto nel tardo pomeriggio. Altri suggerimenti economici sono raccolti nell’articolo sulle cose da fare e vedere gratis a Malta.
Dove mangiare a Mdina e Rabat
All’interno delle mura si trovano caffè panoramici, ristoranti eleganti e alcuni locali ospitati in edifici storici. I prezzi sono generalmente più alti rispetto a Rabat, ma l’ambiente può valere la differenza, soprattutto per una cena serale.
Una delle soste più conosciute è quella nei pressi dei bastioni, dove si può ordinare una fetta di torta o una bevanda con vista sulla campagna. Nei momenti di maggiore affluenza può esserci da attendere per ottenere un tavolo panoramico.
Per un pasto più economico conviene scendere a Rabat, dove si trovano pastizzerie, panetterie e ristoranti frequentati anche dai maltesi. È il posto giusto per assaggiare un pastizz ripieno di ricotta o piselli, una ftira maltese oppure piatti più sostanziosi della cucina locale.
Dove dormire a Mdina
Dormire all’interno delle mura è un’esperienza particolare, ma le strutture sono poche e spesso costose. Il vantaggio è poter vivere la città nelle ore più tranquille, prima dell’arrivo dei visitatori e dopo la loro partenza.

Per una scelta più ampia e prezzi generalmente accessibili, è preferibile cercare una sistemazione a Rabat. Da qui si raggiunge Mdina a piedi in pochi minuti e si hanno a disposizione più ristoranti, negozi e collegamenti in autobus.
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Per una passeggiata tra le strade principali e i bastioni possono bastare due ore. Per visitare anche la cattedrale, un museo e fermarsi in un caffè è meglio prevedere almeno mezza giornata.
La soluzione più equilibrata è dedicare una giornata a Mdina e Rabat:
- mattina: ingresso a Mdina, vicoli, cattedrale e museo;
- pranzo: pausa a Mdina o Rabat;
- pomeriggio: Catacombe di San Paolo, Domvs Romana o Museo Wignacourt;
- tramonto: ritorno sui bastioni di Mdina oppure spostamento verso le Dingli Cliffs.
Quando visitare Mdina
Mdina può essere visitata in ogni periodo dell’anno, ma primavera e autunno offrono le condizioni migliori per camminare.
- Da marzo a maggio: temperature piacevoli, giornate lunghe e campagna più verde.
- Da giugno a settembre: giornate molto calde e maggiore affollamento. Meglio arrivare al mattino presto o dopo le 17:00.
- Ottobre e novembre: clima generalmente mite e meno visitatori.
- Da dicembre a febbraio: atmosfera tranquilla, ma possibili giornate ventose o piovose.
Durante l’anno la città ospita eventi culturali e rievocazioni, tra cui il noto festival medievale. Le date non sono sempre identiche e vanno controllate sul calendario turistico ufficiale prima della partenza.
Visitare Mdina con i bambini
Mdina è una buona tappa anche per le famiglie. Il traffico interno è quasi assente e le distanze sono contenute, ma la pavimentazione irregolare può rendere meno agevole l’uso del passeggino.
Occorre prestare attenzione vicino ai bastioni e nelle strade percorse dalle carrozze. Per rendere la visita più coinvolgente si può alternare la passeggiata con il Museo di Storia Naturale, una pausa per un dolce oppure una breve esperienza audiovisiva.

Consigli pratici
- Indossa scarpe comode: la pavimentazione in pietra è irregolare e in alcuni punti scivolosa.
- Porta acqua in estate: all’interno delle mura si trovano bar e ristoranti, ma nelle ore più calde è utile averne sempre una bottiglia.
- Evita le ore centrali: tra le 11:00 e le 15:00 arrivano molti gruppi e in estate il caldo può essere intenso.
- Controlla gli orari dei musei: alcune strutture chiudono relativamente presto e diverse non aprono la domenica.
- Rispetta il silenzio: Mdina non è soltanto un’attrazione, ma una città abitata.
- Non dedicare tutto il tempo ai musei: almeno una parte della visita dovrebbe rimanere libera per passeggiare senza un percorso prestabilito.
- Fermati fino al tramonto: è il momento nel quale Mdina mostra il suo lato più suggestivo.
Vale la pena visitare Mdina?
Mdina è una tappa da non perdere durante un viaggio a Malta. Non possiede le dimensioni o la quantità di monumenti di Valletta, ma offre qualcosa di diverso: un centro storico raccolto, quasi privo di traffico, nel quale architettura, silenzio e panorami contribuiscono insieme all’esperienza.
Il modo migliore per scoprirla è arrivare senza fretta, lasciare per qualche momento la strada principale e seguire i vicoli meno frequentati. E, quando possibile, restare fino a quando le luci dei lampioni si accendono sulla pietra dorata: è allora che la Città Silenziosa rivela davvero il proprio carattere.